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Mi sono svegliato alle 14, alle 16 sono partito per andare dalla mia Amanda.

Prima di andare a casa sua però mi sono fermato alla mia scuola a consegnare la lettera. Anche se la segreteria era chiusa l’ho lasciata in portineria.

Ha cominciato a piovere forte, ma la mia Amanda mi ha detto che a casa sua non pioveva tantissimo. Sono arrivato sotto casa sua e l’ho chiamata per farla scendere.

La prima cosa che abbiamo fatto è andare a prendere il gelato da iole, che lo fanno buono e poi c’è iole. Ho preso dei gusti un po’ casuali e poi me ne sono pentito. In tutto erano tre palline e la panna, ma iole ci ha fatto pagare come se fossero solo due palline.

Poi andiamo al fiera, a udine. Abbiamo fatto un giro veloce, poi ho deciso di comprarmi un orologio. Abbiamo trovato il negozio swatch e ne ho preso uno classico che costava poco. Poi siamo andati al flora che la mia Amanda voleva vedere i coniglietti. Siamo entrati anche se credevo che stessero per chiudere. Abbiamo visto i coniglietti e siamo usciti subito.

Siamo andati a cena al cinese e abbiamo preso tanta poca roba che la cameriera non aveva capito che era per entrambi. Poi infatti abbiamo anche preso un kebab.

Poi ce ne siamo andati via, verso casa. Io avevo il portatile con me, e quindi ci siamo fermati al nostro posto preferito e abbiamo solo visto il film.

A casa ho parlato un po’ col padre della mia Amanda, siamo stati un secondo sul pc e abbiamo cominciato a vedere un film anche se era tardi. Infatti non l’abbiamo finito e alle 23 sono andato via.

Quando finalmente la mia Amanda mi ha svegliato ormai era troppo tardi per andare da lei. La sera avevo una partita di calcio e la mia Amanda abita tanto distante per poter andare avanti e indietro.

La mia Amanda si è incazzata sul fatto che mi sono svegliato tardi e quindi non sarei venuto da lei. Allora è uscita con iole.

Ho deciso che forse un po’ riuscivo a stare con lei. Dovevo fare 50 km per stare con lei qualche minuto, ma non importa perchè lei è la mia Amanda.

Sono arrivato sotto casa sua, l’ho chiamata e lei però non era a casa, era ancora in giro con iole. Allora sono andato in auto a prenderla dove mi ha detto che era. E’ salita in macchina e non era più arrabbiata con me. Abbiamo fatto un giretto, le ho fatto guidare l’auto per una strada in cui non c’era quasi nessuno. Abbiamo incontrato una macchina ma è andato tutto bene.

Poi dovevamo cenare, e siamo andati da mauro che fa i toastoni farciti che sono buonissimi. Prendiamo un misto fritto, un toastone e un toastone farcito. Ci accorgiamo successivamente che è troppo per noi due. Molte patatine fritte sono avanzate. Poi alla cassa ho preso anche le frizzy pazze, che non perdo tempo a descrivere, ma la mia Amanda era contenta.

Poi siamo andati in un grande parcheggio che avrei insegnato alla mia Amanda a guidare. E’  tanto brava la mia Amanda, anche se mi ha fatto morire di paura un paio di volte. Credo anche che abbia fatto malissimo all’auto con il cambio e quelle cose lì. A parte il grande spavento è andata bene, ha anche fatto la retromarcia e ha parcheggiato.

Nel parcheggio abbiamo deciso di vedere un film dal mio portatile. Però non in macchina, quindi siamo usciti e ci siamo seduti sotto un albero, col mio portatile sulle mie gambe, e abbiamo visto il film. Dopo un po’ però la mia Amanda aveva freddo, e quindi siamo rientrati in macchina. Lì è successa una cosa che mi aspettavo, ma speravo non dovesse succedere. La batteria del portatile si è scaricata.

Siamo andati a casa sua sperando di trovare un qualche tipo di alimentatore. L’abbiamo anche trovato, l’alimentatore di un portatile, e il voltaggio era anche quello giusto. Solo che lo spinotto era troppo grosso. E niente da fare. Ci siamo messi sul divano a vedere un film a caso.

Dopo qualche minuto la mia Amanda ha cominciato ad avere voglia, tanta tanta voglia. E allora si è messa sopra di me, e voleva fare l’amore subito. Non potevamo farlo lì, sul divano, che fosse sceso qualcuno non avevamo tempo di ricomporci. Siamo andati in una stanza dove non sarebbe andato nessuno, senza accendere luci il che ha anche reso difficile per me arrivarci che non sapevo bene bene la strada. Allora siamo andati sul letto e l’ho subito spogliata e lei mi ha detto di togliermi i pantaloni immediatamente. L’ho fatto e abbiamo fatto l’amore.

Siamo tornati sul divano ma la mia Amanda aveva ancora tanta voglia. Allora dopo un po’ voleva rifarlo. Non voleva perdere tempo andando di nuovo nell’altra stanza, allora mi ha slacciato i pantaloni ma si è accorta che farlo lì non era davvero saggio. Allora siamo andati in bagno, io mi sono sdraiato per terra e lei sopra di me. Non era molto comodo ma è stato bellissimo lo stesso. E’ tanto brava, la mia Amanda.

Siamo tornati sul divano e il film intanto era finito e ne era cominciato un’altro. Dopo un po’ è sceso suo padre dal piano superiore dove ci sono le camere da letto, facendoci notare, a me e alla mia Amanda, che erano le due e mezza di notte, e che forse era anche il caso di andare a dormire.

Allora niente, io e la mia Amanda ci siamo salutati, e queste serate si devono ripetere.

Oggi mi sono svegliato alle dieci, che ieri la mia Amanda si è incazzata perchè non mi sono svegliato da solo. Per svegliarmi da solo alle dieci ho dovuto mettere le sveglie in sequenza a partire dalle otto e mezza. Appena sveglio ho telefonato alla mia Amanda che stava dormendo. Mi ha detto che voleva dormire, e di richiamarla dopo. Le ho detto di chiamarmi appena si sarebbe svegliata. Ho fatto le mie cose sul web, ho fatto colazione, e ho ricevuto la telefonata della mia Amanda solo verso mezzogiorno. Ho risposto e la mia Amanda era arrabbiata con me. Sosteneva che aveva provato a chiamarmi per un’ora e io non le rispondevo. Ovviamente io ho sentito solo una chiamata. Però poi si è calmata subito, non come al solito.

Nel primo pomeriggio sarei dovuto andare dal mio amico che dovevo montare l’alimentatore del mio pc fisso. Così magari potevo cominciare anche a trasferire i files che sono mesi che non riesco a vedere. Gli ho telefonato, al mio amico, e l’ho svegliato. Stava dormendo dalla sua ragazza. Mi ha detto che vabbè, pomeriggio non si sarebbe fatto nulla, e di richiamarlo la sera. Il programma rimaneva lo stesso, solo spostato la sera.

Dato che mi ero improvvisamente liberato per il pomeriggio sono andato subito a casa della mia Amanda. Ho anche trovato un parcheggio sotto casa sua. Mi ha fatto entrare lanciandomi le chiavi dalla finestra, come al solito. Suo fratello era sul pc che preparava uno slideshow per l’esame, la mia Amanda era sdraiata sul divano che guardava un film alla televisione. Mi sono sdraiato con lei sul divano e lei mi ha costretto a vedere il film. Io non volevo vedere il film, volevo stare con la mia Amanda e concentrarmi su di lei. Alla fine però ho visto il film. Film che per altro era anche bruttino. I personaggi mi davano fastidio, ecco.

Finito il film siamo saliti in camera della mia Amanda. Io come al solito la prima cosa che ho fatto mi sono sdraiato sul letto, e mi sono messo sotto le coperte. Dopo pochi secondi mi ha raggiunto anche la mia Amanda, ma non si è messa sotto le coperte con me, lei stava sopra. Poi la mia Amanda ha cominciato a provocarmi, e mi ha detto che io non la volevo abbastanza perchè non l’avevo ancora spogliata. Presto detto le ho tolto i vestiti e mi sono messo sopra le coperte. Abbiamo cominciato a fare l’amore come al solito, ma questa volta è stato diverso. Abbiamo parlato di più, e ci siamo detti tante cose eccitanti, che hanno reso l’esperienza fantastica. La mia Amanda finalmente ha fatto l’amore con me dando il massimo. E la differenza l’ho notata. Alla mia Amanda piaceva che le dicessi che lei è più brava di tutte le altre. Il che è vero.

Abbiamo fatto l’amore tre volte, io e la mia Amanda. Eravamo stanchissimi. In realtà avremmo voluto fare l’amore ancora, ma proprio non ce la facevamo. Questo pomeriggio la mia Amanda mi ha convinto che lei mi vuole, e mi vuole tanto. E che non ha senso pensare, come pensavo prima, che lei non mi volesse abbastanza. Lei non l’aveva mai fatto prima perchè aveva paura che dopo aver provato come è brava a fare l’amore poi avrei voluto fare solo quello. Ma non è assolutamente vero.

Si sono fatte più o meno le sette e mezza di sera, ed era ora di cena. Io avrei voluto tornare a casa, in teoria, ma la mia Amanda ha insistito perchè rimanessi a casa sua a cena. Allora ok, sono rimasto a cena dalla mia Amanda. La cena è stata buonissima. Davvero. Mi è piaciuto quello che ha cucinato la madre della mia Amanda. Finito di cenare la mia Amanda ha preso un gelato e mi ha portato a mangiarlo sul divano. Sul divano ci siamo visti gli mtv movie awards e io mi sono appassionato abbastanza.

La mia Amanda ha cominciato a provocarmi anche sul divano, e allora siamo tornati di sopra, in camera sua. Lì ci siamo messi a letto, ci siamo provocati un po’, ma eravamo troppo stanchi. Ci siamo anche spogliati, abbiamo cominciato a fare l’amore, ma non abbiamo finito. Non è un problema per entrambi. Però si è anche fatto tardi. Dovevo tornare a casa, io. Non potevo stare fino a troppo tardi a casa della mia Amanda. I saluti sono durati tanto. E’ stato uno dei nostri pomeriggi migliori, forse il migliore. E dobbiamo ripeterlo. Assolutamente.

Dopo jujitsu sono andato dalla mia Amanda. Non mi sono neanche fatto una doccia, anche se fede me l’ha consigliato.

Sono arrivato a casa, e la mia Amanda mi ha fatto salire. Si era appena fatta una doccia e aveva i capelli tanto profumati, e mi piaceva tantissimo abbracciarla perchè aveva un profumo buonissimo. Si è fatta la doccia perchè il pomeriggio è stata al fiume.

La mia Amanda mi ha detto che sapeva dove andare la sera. Andiamo al concerto di un chitarrista famoso, che è lì vicino. Però costa 30€ e noi non abbiamo voglia di spendere tanti soldi. Decidiamo comunque di sentirlo dall’esterno, il concerto.

Il parcheggio non è stato troppo difficilissimo trovarlo. Siamo stati fortunati. Poi io ho seguito la mia Amanda che lei conosceva il posto. Abbiamo incontrato dei suoi amici e praticamente ci siamo aggregati a loro. Fantasticando su come entrare senza farci vedere ci siamo seduti in un posto in cui si poteva sentire la musica, anche se non come se fossimo all’interno.

Dopo un po’ sono arrivate lucia e mary, a piedi. Si sono sedute anche loro e si sono unite a noi. Abbiamo scattato qualche foto. Poi è arrivato gio e poi anche il delu. Ci siamo divetiti dai, abbiamo anche visto le foto che mary ha scattato al fiume il pomeriggio.

Il concerto è durato tantissimo, ma non so esattamente quanto. Alla fine dovevamo vedere la vale che era dentro, ma non l’abbiamo trovata, e quando ho provato a chiamarla lei non mi rispondeva. Ho insistito ma non è cambiato nulla.

Rassegnati siamo tornati a casa, io e la mia Amanda. Siamo andati a casa, abbiamo bevuto qualcosa, poi è arrivato suo fratello e abbiamo preso un po’ in giro la mia Amanda. Ma non volevamo essere cattivi davvero, speriamo che non se la sia presa.

La mia Amanda è al fiume, il pomeriggio, e al fiume, proprio dove era la mia Amanda, il cellulare non prendeva tanto bene. E allora abbiamo avuto tanti problemi per chiamarci, ma alla fine ci siamo riusciti e abbiamo parlato al telefono.

Mi sveglia la mia Amanda. Ormai è diventata una regola: ogni mattina appena lei si sveglia deve telefonarmi per svegliare me. Le racconto i miei sogni, ne ho fatti tanti e mi ricordo i particolari. Ho sognato anche la mia Amanda.

Mi dice di andare su messenger, ci scriviamo lì. Io però il giorno prima avevo reinstallato windows, e quindi dovevo fare tutte le cose che si fanno appena installato windows e in più dovevo installare messenger. E ci ho messo un po’, ma ce l’ho fatta.

La mia Amanda dopo un po’ mi dice di aver letto sul mio forum una cosa che avevo scritto su di lei. Una cosa molto brutta, le ha fatto credere che io penso che lei sia stupida. Si è arrabbiata tantissimo. Mi ha bloccato su messenger e non rispondeva al cellulare. Ho provato a chiamarla tutto il pomeriggio, anche quando il suo cellulare sembrava essere spento. Alla fine, dopo tanto tempo, mi ha risposto. Era davvero arrabbiata, diceva che voleva lasciarmi. Anzi, che mi aveva già lasciato se non facevo qualcosa.

E niente, sono subito corso a casa sua. Peccato che non trovavo il mio portafoglio con la patente da nessuna parte. Ma proprio nessuna. Allora ho provato a chiamare la mia Amanda per chiederle se ce l’aveva lei. Peccato che non voleva rispondermi. Le ho anche scritto degli sms ma niente. Alla fine mi ha risposto e mi ha detto che il portafogli coo la patente ce l’aveva lei.

Sono stato il più veloce possibile, per fortuna che non c’erano posti di blocco. Sono arrivato a casa sua. Le ho telefonato per farmi aprire, ma lei ha detto che non voleva. Io ho insistito, dicendo che dovevo parlarle, ma lei non voleva. Poi l’ho convinta a sentire che cosa avevo da dirle. Mi ha aperto e siamo rimasti dietro la porta, dentro casa. Abbiamo parlato di come le cose stessero andando male tra noi, e del fatto che dovevo fare qualcosa per dimostrare che l’amo. Peccato che non so cosa, e lei non me lo vuole dire perchè altrimenti non è una cosa che viene da me. Però io penso che questa cosa che devo fare è una cosa che vuole lei. Io vorrei farla ma non so cos’è, dovrei andare a caso finché la indovino. Lei non è d’accordo, vabbè.

Lei voleva mandarmi via. Io dopo un po’ le ho chiesto Usciamo? Lei ha sorriso, ha guardato in basso per indicarmi che era senza scarpe. Anche scalza va bene, le ho detto, e lei è andata a prendere le scarpe. Io ero felicissimo, avevo guadagnato tanti punti per quella cosa, che detta così può sembrare banale ma nel contesto ha il suo perchè.

Però dovevo pensare a un posto in cui portarla. Dovevo giocare bene le mie carte che non dimentichiamoci che lei vuole lasciarmi. Lei si è avvicinata alla macchina come per salire. Io avevo intenzione di rimanere nei dintorni ma vabbè, meglio fare come vuole lei senza dire niente. Ovviamente.

Siamo partiti e non avevo idea di dove andare. La prima cosa che mi è venuta in mente è dove siamo stati tempo fa, prima che stessimo assieme, che è stato tanto bello e romantico. La porto al mare, ho pensato.

E’ stata anche un po’ una sorpresa per lei, che non credo se l’aspettasse. Durante il viaggio che non è proprio corto sono riuscito a farla ridere, e putroppo anche a farla piangere. Non dovevo farle ricordare dell’ultima volta che si è innamorata, visto che con lui è andata malissimo. Tra le altre cose ha detto anche che le faccio paura. Sapevo perchè. Lei non mi aveva mai visto come ero in quel momento. Davo il massimo perché lei non mi lasciasse. Ero tanto nervoso e preoccupato.

Siamo arrivati al mare, anche se ci siamo persi un po’ per la città. Siamo scesi dall’auto e ci siamo avvicinati alla spiaggia. Ho abbracciato la mia Amanda. Ci siamo dati un bacio e  mi ha detto Sono ancora arrabbiata con te… Lo so, le ho risposto.

Le ho tolto le scarpe e i calzini, e ho fatto lo stesso per me. Abbiamo passeggiato sul bagnasciuga mano nella mano, felici, finché non eravamo stanchi e siamo tornati indietro. Abbiamo camminato a lungo, io tenevo in mano le scarpe e la borsa della mia Amanda mentre parlavamo di tante cose. Penso che quasi si fosse dimenticata di quanto fosse arrabbiata con me, la mia Amanda.

Torniamo indietro, ci rimettiamo le scarpe e cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa che io non avevo cenato, anche se mangiare era l’ultimo dei problemi in questa giornata. Abbiamo trovato per fortuna una pizzeria al taglio. Lei ha preso un trancio di pizza, io due. Li abbiamo mangiati seduti su una panchina. Ci siamo dati tanti baci.

Poi siamo tornati all’auto, dovevamo tornare a casa che era tardi. Siamo partiti con destinazione città della mia Amanda. In auto abbiamo parlato della vita, dell’intelligenza artificiale e queste cose qui, e allora io le ho spiegato tante cose che so, e le ho anche raccontato una storia di Asimov. Ero così preso a raccontarla che non facevo troppo caso alla strada. Ovviamente ci siamo persi.

Ci siamo persi. E non era la prima volta. Non riuscivo a capire dove ci trovavamo e che strada fare per tornare sulla retta via. Decido dunque di consultare la cartina stradale che ho in macchina. La do alla mia Amanda e andiamo.

Anche con la cartina stradale riusciamo a prerderci. Peggio, giriamo in tondo. E’ troppo demoralizzante riconoscere che si è già passati in quel punto poco tempo fa.

Finalmente troviamo la strada, siamo tardissimo ma abbiamo avvertito la madre della mia Amanda. Arriviamo a casa sani e salvi.

Io amo la mia Amanda. E lei ama me.

Mi sono svegliato tardi come al solito. Ma tanto è vacanza e chissenefrega.

La mia Amanda voleva andare a questo concerto qua, e voleva portare il suo cane. A me avrebbe fatto piacere se avesse portato il cane, ma non ho troppissima voglia di portarlo in macchina vista l’ultima volta. Quindi era tutto a posto, solo che alla fine il cane non l’ha portato perchè non trovava la museruola. E senza museruola non lo lasciano salire in treno. Allora la mia Amanda era incazzata con me.

L’ho presa in stazione, era insieme a piera. Siamo andati subito al parco e non si sa bene con quanta fortuna abbiamo trovato subito un parcheggio. Abbiamo incontrato vale e altre amiche. Ho scattato qualche foto. Poi siamo andati a prendere qualcosa da mangiare che si aveva fame. Ho preso delle patatine fritte che sono buone buone.

Ci siamo avvicinati al palco. Ci siamo seduti e abbiamo ascoltato un po’ di musica che qualcuno non era male, ma c’erano gruppi davvero pessimi. L’erba era bagnata e mi sono bagnato i jeans.

Ho incontrato stez. Poi l’ho rivisto e mi ha raccontato delle avventure con spanky. Grandissimo spanky.

Abbiamo anche incontrato la giave e lucia. Siamo stati con loro fino a quando ha fatto buio. Abbiamo bruciato due libretti di scuola. Sono anche arrivati due tipi dello staff che ci hanno spento il falò che però era già spento.

Tardi. Dobbiamo tornare a casa. Accompagnamo piera e vale a casa. Vale però è in bici e non vuole andare da sola. Abbiamo provato a mettere la bici in auto fallendo miseramente. Allora niente, lei sarebbe andata in bici e io l’avrei seguita. Peccato che la vale non ha fatto i conti col fatto che le auto devono stare sulla destra. Che casino. Sono andato contromano più volte. Perchè non bastava il fatto che dovevo andare a 20 all’ora per starle dietro. Alla fine è andata bene e tutti sono tornati a casa sani e salvi.

Io e la mia Amanda però prima ci siamo fermati al nostro posto preferito e abbiamo fatto l’amore, dopo tanto tempo. Mi mancava, fare l’amore con la mia Amanda.

La sera sono andato all’edera dalla mia Amanda. C’erano gio e viso che erano ubriachi. Non sono sicuro di viso, ma gio lo era di sicuro. Siamo stati un po’ lì per poi decidere di andare alla festa di un tipo che non so chi è che c’era anche la birra gratis.

Arrivati sul posto ci siamo subito accorti di quanto la musica facesse schifo. Alle ragazze che avevo in auto non piaceva. E queste ragazze sono la mia Amanda, mary e fra. Allora abbiamo messo la mia musica che piace a tutto volume e abbiamo ascoltato quello aspettando gli altri che erano a piedi o in bici.

Gio ha tentato con successo di imporre la nostra musica a loro. Successo nel senso che hanno messo una canzone degli Infected Mushroom, poi niente.

Viso ha tentato fallento miseramente di far su con 10 euro di fumo. Ha fallito perchè il pezzo li è caduto dalle mani, finendo nella ghiaia. A niente è servito l’aiuto dei fari della mia auto che però hanno attirato tutti quanti quelli che erano alla festa. Tutti ovviamente hanno dato il loro aiuto ma il pezzo non si è trovato.

Vabbè, torniamo all’edera. Non stiamo tanto, decidiamo di andare in un posto dove fanno da mangiare che però sono famosi per il loro toastone farcito. Io quello ho preso, ed era tanto tanto buono. Davvero. Andando e tornando ho fatto un paio di drift esaltando gli amici. In auto non eravamo solo io e le ragazze. Eravamo io, la mia Amanda, mary, rodo, il ragazzo della fra e un altro tipo. Non si sa esattamente come ci siamo stati in auto. qualcuno era sdraiato sugli altri.

Li ho riportati all’edera, dopo la cena. Io e la mia Amanda siamo tornati a casa che era tardi. Ci siamo messi sul divano e abbiamo visto un film. Poi si è fatto tardi e dovevo tornare a casa.

Ho incontrato la mia Amanda. Lei non era neanche andata a scuola, ma sarebbe dovuta. Con lei c’erano vale, piera, e una ragazza che non conosco che è amica di piera. Qualcuno aveva fame, e allora siamo andati alla ricerca di un posto dove mangiare.

Hanno scelto di entrare da pierimortadele e prendere un panino. Piera però non può mangiare che sennò ingrassa. La mia Amanda invece ha preso con vale un bel panino con la mortadella.

Le ragazze, non so bene come, hanno avuto modo di leggere i miei diari. Nelle prime pagine c’è scritto che sono andato dall’estetista. Inutile dire che mi hanno preso in giro tutto il tempo. Poi hanno anche scoperto che parlo il russo, e allora mi hanno chiesto di dire qualcosa, tipo che la ragazza amica di piera è bella. O meglio, gnocca, ma io ho detto bella perchè non so dire gnocca, in russo.

Siamo tornati alla scuola della mia Amanda perchè lei e vale dovevano consegnare una cosa ad un loro professore. Appena siamo entrati la professoressa che hanno avuto le ore precedenti le ha viste e si è arrabbiata. Le ha anche sgridate e la mia Amanda se l’è presa. A vale invece non interessa, calma come se non fosse successo niente. Giustamente.

L’ultima ora di lezione la classa della mia Amanda è uscita con un loro prof simpatico a bere, e tutti quanti ci siamo uniti. Siamo andati in un osteria in piazza e abbiamo ordinato. Io una birra, come la maggior parte delle persone. Poi ci siamo fatti portare delle bruschette con il prosciutto. Buono buono. Il prof simpatico ha parlato di cose interessanti, tipo sulla privacy in informatica, sul fotoritocco e cose così.

Poi siamo tornati alla scuola ed è finita anche per loro. C’era tanta gente e ho scattato delle foto. Poi la mia Amanda ha perso la corriera e l’ho accompagnata a prenderla in una fermata successiva. Ho accompagnato anche sappa.

Sono andato a prendere la mia Amanda a scuola. Ero senza benzina e siamo andati ad un self service che non sapevo che c’era, spera

vo. E ho avuto fortuna. Ci ho messo 10€ e via.

Siamo andati al solito cinese, a prendere più o meno le stesse cose. Questa volta la mia Amanda voleva pollo fritto però. Lei è rimasta in auto e io sono andato a ordinare e prendere il cibo.

Al momento di pagare ho scoperto che la cassa non funzionava, il tipo non riusciva a contare il totale e ha dovuto darmi il resto dal suo portafoglio.

Quando sono arrivato in auto dalla mia Amanda sua madre l’ha chiamata, dicendole che c’era la dentista che la stava aspettando.

La mia Amanda aveva male ai denti, povera, la mia Amanda. Però non sapevamo che dovevamo andare dal dentista adesso adesso. Non potevamo neanche mangiare.

Allora siamo andati dal dentista. Ho sbagliato strada e ho rischiato un brutto incidente. Siamo arrivati e niente, abbiamo lasciato il cibo in auto e siamo entrati.

Hanno chiamato la mia Amanda e sono rimasto solo sui divanetti. Mi sono letto Focus, che qualcosa di interessante c’era. Dopo molto molto tempo la mia Amanda è uscita. Dicono che il dolore ai denti è causato da un trauma, e che mangiandosi le unghie peggiorava le cose. La mia Amanda non deve mangiarsi le unghie.

Siamo tanto tanto affamati. Andiamo al parco, ci sediamo su una panchina e mangiamo. Lei per motivi suoi si arrabbia anche. Poi mi telefona mio padre. Poi lei era ancora arrabbiata con me.

Credo fosse tardi, l’ho accompagnata a casa. Prima però ci siamo fermati al solito posto, ma non abbiamo fatto l’amore, neanche ci speravo. Lei era ancora arrabbiata con me. Però un po’ si è calmata.

A casa sono entrato anche io e non c’era nessuno. Ci siamo messi sul divano a guardare qualcosa in tv ed è entrato in casa lo zio australiano della mia Amanda. Mi sono innamorato di lui. Ha l’accento inglese e parla metà inglese e metà italiano. Troppo affascinante.

Siamo usciti e lo zio australiano ci ha augurato buon pomeriggio. Siamo andati all’Edera e c’era mary che ci aspettava. La prima volta che lei era in orario noi arriviamo in ritardo. Poi sono arrivate anche altre persone e abbiamo giocato a calcetto.

Poi siamo andati a casa di mary e abbiamo cenato lì, c’era anche suo fratello. Abbiamo anche suonato il pianoforte, non sapevano che ero capace, peccato che ho dimenticato tutti i pezzi che sapevo a memoria, se no facevo un figurone.

Siamo tornati all’Edera, e la mia Amanda si è messa al bar a preparare cocktails e io non sapevo cosa fare che ero da solo. Poi la fra mi ha chiamato vicino a lei e sono stato con gli altri. La mia Amanda mi ha anche preparato in cocktail che ha fatto lei però analcolico che io devo guidare.

Prima di tornare a casa della mia Amanda siamo passati per casa di mary a recuperare il cellulare della mia Amanda che lo aveva dimenticato lì.