Archiviazioni mensili: Maggio 2008

A quanto pare ero in ritardo, ma non lo sapevo. Sono andato più in fretta che potevo al bowling, che nel campetto di calcetto avrei giocato una partita con alcuni miei compagni di classe. Siamo stati lì un’oretta e mezza.

Poi qualcuno si è fatto la doccia, siamo entrati, abbiamo cenato. Sono state fatte delle foto. Abbiamo poi deciso di giocare a bowling, già che eravamo lì. Ma prima sono stati spesi gettoni in sala giochi, vincendo parecchio. In quelle macchinette più vinci e più erogano dei ticket che possono essere converiti in premi. In un colpo solo siamo riusciti a farne 250. Poi abbiamo giocato a bowling. C’è chi era bravo, chi era impedito. Io ero a metà tra questi. Però piano piano ho imparato la tecnica, e alla seconda partita ho fatto 5 strikes.

Qualcuno se n’è andato. Io e un altro siamo andati al Bire. Lì ho visto la Vale che mi ha salutato e che era un po’ brilla. Poi però non c’era nessuno, praticamente la serata l’ho passata con questo compagno di classe e un altro amico che va a jujitsu con me.

Fico… fichissimo…

Sono andato alla scuola della mia Amanda. Fuori c’era la fra, mery, lucia, e una tipa che non conosco. Non ricordo esattamente di che cosa abbiamo parlato, ma ricordo che ho riso tantissimo.

Dopo un po’ è uscito gio, che indossava i calzini di sua sorella. Poi è uscita anche la mia Amanda. Siamo rimasti lì tutti a parlare, e fra ha fatto la mia imitazione di quando mi avevano messo l’eucalipto negli occhi, siamo tutti morti dal ridere.

E’ uscita anche iole, che poi è rientrata che doveva andare in bagno e ci ha chiesto di aspettarla.

Noi siamo andati alla fermata e dopo un po’ è arrivata iole che noi ci eravamo dimenticati di lei, povera.

Poi è arrivato viso, e poi anche la corriera. Sono tutti entrati, anche la mia Amanda. Mentre la corriera se ne andava ho visto yugi che mi ha salutato.

Oggi sono andato a scuola con l’auto di mamma. Strano guidare un’altra auto, specie se si è abituati da mesi con una BMW. Comunque nonostante fossi partito in ritardo perchè ho perso tempo a cercare un elastico per capelli sono arrivato a scuola in orario.

Le prime due ore ho dovuto fare la verifica di recupero di fisica, perchè la verifica precedente l’ho scritta senza aver aperto il libro e quindi non era andata bene. Oggi però il libro l’ho aperto, durante la verifica. A me piace pensare che il prof si accorga e lascia fare. Perchè non è possibile che non si accorga dai… vabbè che ero in fondo al laboratorio, dietro ai computers… boh. E poi eravamo in due a farla, e ci siamo fatti dare una mano dai nostri compagni di classe, che però alla fine ho preferito fare da solo che i suggerimenti mi sembravano piuttosto sbagliati. Infatti quando ce l’ha corretta sul momento era tutto giusto come ho fatto io.

Ho scritto un messaggio alla ragazza minorenne di zibba dicendole che io ero la sua ragazza e di lasciarlo in pace. Peccato che in realtà ho sbagliato numero, non so a chi sia arrivato. Tutta colpa di zibba che mi ha rincorso per la classe che non volevo che glielo mandavo e non sono riuscito a copiare bene il numero.

Poi vabbè, l’ora di lettere due hanno esposto i loro romanzi e hanno preso bene. L’ora di biologia ha interrogato due e io un po’ ho dormito. L’ora di inglese ha interrogato altri due credo, e poi ciao.

Io manco alla mia Amanda anche se la faccio arrabbiare, e quando dopo scuola ci siamo visti è stata dolce con me.

Poi siamo tornati a casa e sono andato a trovarla la sera. Mi sono fermato a prendere la cena al cinese per asporto, si, il nostro preferito. E ovviamente il solito. Intanto che veniva cucinato ho chiamato la mia Amanda, e fuori c’era tanto rumore perchè passano tante auto. Questa volta alla signora alla cassa ho dato i soldi più o meno precisi, così ha potuto darmi un resto senza troppe monete.

Sono arrivato dove abita la mia Amanda ma non c’era parcheggio. Ho parcheggiato un po’ lontano, dove ormai è il mio posto preferito, all’ombra davanti al supermercato. Devo camminare un po’ per arrivare dove abita la mia Amanda ma non importa.

Entrato in casa ho messo da parte la cena, e mi sono sdraiato sul divano con lei che stava guardando un programma stupido su Mtv. Dopo un po’ di coccole siamo andati nel nuovo terrazzo a mangiare. La mia Amanda aveva anche la salsa di soia che io non avevo preso. Era molto buono, come sempre. Ci siamo riempiti tanto la pancia. Siamo tornati sul divano, per un po’, ma poi abbiamo deciso di uscire.

La mia Amanda ha indossato le Converse verdi e siamo usciti. Abbiamo praticamente preso una strada a caso, io e la mia Amanda. Lei ogni volta che ce n’erano annusava i fiori, quelli dei giardini delle abitazioni. Poi abbiamo deciso di andare a trovare gli alpaca. La strada è lunga, a piedi, di solito la facciamo in auto. Siamo arrivati e la mia Amanda voleva dare da mangiare agli alpaca, ma non accettavano il suo cibo. Allora siamo andati più avanti dove c’erano altri alpaca, e qui uno era ghiotto di foglie di acacia. E dietro di lui c’era un alpaca più grande che però non mangiava perchè quello più piccolo non glielo permetteva.

Siamo stati un po’, con gli alpaca. Cominciava a fare buio e io ero stanchissimo. Andando a casa mi è rimasto impresso come discutendo su cose che so la mia Amanda mi ha chiesto una cosa che lei sapeva, e pensava che non fosse possibile che anche io la sapessi. La prospettiva atmosferica, mi ha chiesto. E io non sapevo che si chiamasse così, la prospettiva atmosferica, però le ho detto lo stesso che cos’era. E lei allora ha detto Vabbè, però non sai chi l’ha creata, e allora io le ho spiegato chi è stato e le sue teorie. Il mio sorriso compiaciuto le ha dato fastidio, alla mia Amanda.

A casa c’erano anche i suoi genitori, che però sono usciti subito. Noi ci siamo messi sul divano come prima, con due lattine di coca cola per tenermi sveglio che se no mi sarei addormentato tornando a casa. Abbiamo visto due film alla televisione. Uno di un bambino che veniva rapito ma poi non era vero e allora si rideva per le incomprensioni e alla fine c’è anche la morale, e uno di ragazzi americani che trovano un tesoro ma i cattivi ostacolano loro però alla fine i cattivi muiono tutti e poi non so cosa succede che ero stanco e volevo la mia Amanda.

Era tardi e dovevo andare a casa. Ci siamo salutati, io e la mia Amanda. E’ stato molto dolce e triste, il nostro saluto.

Non vedo l’ora di rivederla, domani.

Sono arrivato al posto e la signora mi ha detto che poi dovevo tornare alle 19. Io dico no, l’auto mi serve, e se leviamo solo le macchie dai sedili? Beh mi dice, allora forse in un’oretta combiniamo.

Allora ho lasciato lì l’auto e mi sono fatto una passeggiata studiando la filosofia classica tedesca.

Quando sono tornato l’auto era come nuova. Nessuna macchia. Soddisfatissimo.

Ho provato invano a farmi pulire gli interni della mia auto. La tipa ha detto che era sola e non riusciva. Andrò domani. Intanto ho tolto tutta la roba che era sparsa in giro.

A filosofia si è studiato matematica. A inglese si è visto un film. A religione si è studiato matematica. A matematica si è fallito la verifica di matematica.

Ho portato il portatile a scuola, per i programmi di informatica. Ho consegnato tutti quelli del secondo quadrimestre che non avevo già consegnato. Credo che posso essere tranquillo, anche se non si fa così.

A casa ho scritto la relazione di chimica.

La mattina prima di scuola ho tentato invano di trovarne una aperta. Ho scoperto successivamente che aprono verso le 9. Dopo scuola sono corso dalla mia Amanda e insieme in centro a cercarne una. Con grande, grandissima fortuna ne abbiamo trovata una, acquistando con successo quello che cercavamo.

Speriamo bene.

Pomeriggio la mia Amanda è venuta a prendermi a scuola. Siamo andati al nostro parco, sdraiati sull’erba e la mia Amanda era arrabbiata con me che è convinta che la tradisco. Poi l’ho portata alla fermata, c’era la sua donna col proprio ragazzo. La mia Amanda era ancora arrabbiata quando è salita in corriera senza salutarmi.

La sua donna mi ha dato qualche consiglio.

Non sono andato a scuola, nessuno mi ha svegliato (no, non mi giustifico così).

Verso mezzogiorno sono andato a casa della mia Amanda. Però non ho pranzato da lei, ho cercato il kebab ma era chiuso, e allora ho dovuto mangiare un paio di tranci di pizza.

Poi sono entrato in casa. Siamo andati subito in camera e ci siamo sdraiati sul letto. Un po’ di coccole e poi per motivi suoi si è incazzata con me, la mia Amanda. Poi però è tornata coccolosa, e poi si è incazzata di nuovo. E’ scesa ed è andata sul pc. Poi è tornata su ed era di nuovo coccolosa con me. Le donne.

La mia Amanda ha preso un paio di forbici e mi ha tagliato la barba. Così. D’improvviso. Poi ha preso un rasoio elettrico e me l’ha tagliata tutta quasi bene, ho rifinito io. Sono strano senza barba.

Poi siamo andati giù in un altra stanza e abbiamo fatto l’amore. Ovviamente senza protezioni e ovviamente è successo quello che non sarebbe dovuto succedere. Niente panico, andiamo in consultorio e la mia Amanda porta anche un’amica. Dal consultorio ci consigliano di andare in ospedale e noi andiamo in ospedale. E’ lontano, l’ospedale.

Arrivati in pronto soccorso non si capisce bene come bisogna fare, andiamo in ambulatorio e ci rimandano in pronto soccorso. Aspettiamo un bel po’ ma non succede niente. Torniamo in ambulatorio e ci fanno fare tutto lo stesso. Però dovevamo aspettare la fila. E abbiamo aspettato un bel po’. Era tardi e ho anche provato a cercare qualcosa da mangiare in centro, ma era tutto chiuso. Quando sono tornato la mia Amanda aveva fatto, e aveva in mano la ricetta.

Ho portato la sua amica a casa, e io e la mia Amanda abbiamo cercato una farmacia. Che non abbiamo trovato. Ha lasciato la ricetta a me che dovevo cercare una farmacia vicino a dove abito io. Farmacia che però non ho trovato.