Archiviazioni mensili: Gennaio 2008

La mia prof di italiano che mi dice: “Siamo già intorno a 4 o 5 a zero vero?”

Perchè mi ha detto spesso “uno a zero per te”.

Oggi niente scuola. Dicono che sia il giorno più triste dell’anno.

Il mio amico dice che io, lui e la mia Amanda dobbiamo parlare.

La ragazza che mi piace che è più grande di me è inquieta perchè sono più piccolo, altrimenti avrei molte possibilità, dato che le ho fatto una bella impressione.

Mi sveglio un’ora in ritardo.

A teatro Alessandra per qualche motivo mi dice che sono dannatamente intelligente.

La sera sono stato in webcam con Martina, che è molto simpatica, ma non si fida ad uscire con me.

Secondo il mio amico ho tradito la sua amicizia e la sua fiducia. Anche se non ho ancora fatto niente.

Poi la mia Amanda mi ha scritto una cosa brutta che mi ha fatto stare male: “Lasciami stare va bene?”.

Ho un appuntamento con la mia Amanda. Piove, lei doveva farsi trovare fuori dalla mia scuola, davanti al bar. Quando sono uscito però lei non c’era. Ho provato a chiamarla, ma non era raggiungibile. Allora ho pensato che intendesse un altro bar, e allora ho fatto un po’ avanti e indietro tra un bar e l’altro, per evitare di sbagliare.

Alla fine era giusto il primo bar, solo che la mia Amanda in ritardo. Pioveva. Mi sono avvicinato e ci siamo dati un abbraccio. Io vicino a lei balbettavo e non sapevo cosa dire. Siamo arrivati davanti alla sua scuola e io non ero riuscito a dire niente.

Ci fermiamo, lei doveva entrare in classe che era in ritardo, la mia Amanda. Io la guardo negli occhi, non riuscivo a dirlo. Tremavo per il freddo, o così almeno le ho detto. Dopo un po’ ho trovato il coraggio: “Sono innamorato di te”.

La mia Amanda mi ha sorriso, mi ha abbracciato. Mi ha detto che non dovevo tremare, io le ho detto che ci saremmo visti sabato. Mi ha abbracciato di nuovo, ha fatto due passi indietro, mi ha guardato due secondi, ed è scappata via, la mia Amanda.

Oggi la mia Amanda ha detto una cosa che mi ha lasciato un po’ strano. Non mi succede spesso che sia reciproco.

Lei è interessata a me.

Dopo un po’ mi ha chiamato il mio amico piangendo. Ha paura che gliela porti via.

Oggi una mia professoressa si è accorta che dormivo in classe. Sei con noi? Mi ha chiesto. E io si, ero con loro. O almeno il mio corpo.

Ma si, io posso essere giustificato. Sono uno che in una verifica di italiano scrive cose del tipo:

Il tema della differenza sociale nel Settecento illuminista presuppone ideologicamente la capacità di avere successo nella strutturazione di una propria realtà che si sovrappone all’impegno personale nella realizzazione di un avvenire che pone le sue fondamenta nell’intelligenza

Devo ancora cercare di capire che cosa significa.

Mi arriva un sms dal mio amico, che mi dice che non ci devo provare con la mia Amanda. Il giorno stesso avevo un appuntamento con lei, la mia Amanda. Ne parliamo e la situazione è complicata e irrisolvibile. Io le interesso e lei a me interessa. E io sento di essere innamorato di lei. Domani le confesserò le mie emozioni.

Amanda mi piace, un po’. Però non prende sul serio quello che dico e un po’ mi infastidisce. Forse è meglio se smetto di essere tanto dolce con lei.

Secondo la mia prof di italiano la mia follia è conclamata.