È che adesso dormo anche più delle otto ore che consigliano, solo che queste otto ore sono prese un po’ a caso durante la giornata.

Sono tre giorni che rimango sveglio tutta la notte. È una cosa che faccio sempre, ma d’estate, quando non devo andare a scuola.

Lo sforzo più grande è quello di non andare a dormire quando viene il colpo di sonno che colpisce – almeno me – circa un’ora prima di quando ci si sveglierebbe di solito. Mi è successo che superando quella fase la mattina mi sentivo sveglio, non addormentato come al solito, quando andavo semplicemente a dormire tardi.

Per tutta la prima parte di questo anno scolastico cominciato a settembre ho dormito in classe ogni mattina. Alcune volte per noia, ma spesso perché proprio non riuscivo a tenere gli occhi aperti. A pensarci non sembra possibile essere incapaci di controllare il proprio corpo per una cosa così semplice come tenere gli occhi aperti, eppure. In quei momenti non ci pensi neanche, chiudi gli occhi per sbaglio ed è fatta, stai dormendo. Come quella fase che dicevo, il colpo di sonno.

Ti prometti che questa notte non andrai a dormire che devi studiare (o qualsiasi altra scusa per fare altro al computer) e invece va a finire che regolarmente finisci a letto. Ci pensi anche che non dovresti farlo ma il corpo non risponde, senza neanche accorgersi ci si ritrova sotto le coperte.

Ti ricordi quando ti ho detto che avrei postato regolarmente? Ho mentito. (quasi-cit.)

Mi sono svegliato alle 14, alle 16 sono partito per andare dalla mia Amanda.

Prima di andare a casa sua però mi sono fermato alla mia scuola a consegnare la lettera. Anche se la segreteria era chiusa l’ho lasciata in portineria.

Ha cominciato a piovere forte, ma la mia Amanda mi ha detto che a casa sua non pioveva tantissimo. Sono arrivato sotto casa sua e l’ho chiamata per farla scendere.

La prima cosa che abbiamo fatto è andare a prendere il gelato da iole, che lo fanno buono e poi c’è iole. Ho preso dei gusti un po’ casuali e poi me ne sono pentito. In tutto erano tre palline e la panna, ma iole ci ha fatto pagare come se fossero solo due palline.

Poi andiamo al fiera, a udine. Abbiamo fatto un giro veloce, poi ho deciso di comprarmi un orologio. Abbiamo trovato il negozio swatch e ne ho preso uno classico che costava poco. Poi siamo andati al flora che la mia Amanda voleva vedere i coniglietti. Siamo entrati anche se credevo che stessero per chiudere. Abbiamo visto i coniglietti e siamo usciti subito.

Siamo andati a cena al cinese e abbiamo preso tanta poca roba che la cameriera non aveva capito che era per entrambi. Poi infatti abbiamo anche preso un kebab.

Poi ce ne siamo andati via, verso casa. Io avevo il portatile con me, e quindi ci siamo fermati al nostro posto preferito e abbiamo solo visto il film.

A casa ho parlato un po’ col padre della mia Amanda, siamo stati un secondo sul pc e abbiamo cominciato a vedere un film anche se era tardi. Infatti non l’abbiamo finito e alle 23 sono andato via.

La mattina non so a che ora mia madre mi ha svegliato. Mi ha mostrato la lettera della scuola che comunicava le mie insufficienze. Dovevo consegnare un modulo entro oggi in segreteria.

Io ho pensato Va bene, pomeriggio ci vado. Adesso dormo.

Mia nonna non ha capito niente. Inizialmente è venuta a svegliarmi dicendo di andare a consegnare quella cosa che lei neanche aveva capito che cos’era. Poi faceva rumore perchè non mi riaddormentassi, e mi chiamava dall’esterno di camera mia. Poi ha anche osato entrare in camera arrabbiata dicendo di andare, e io le ho ripetuto che non sarei andato.

L’ultima volta che mi ha disturbato mi sono alzato e con tutta la voce che potevo avere appena sveglio ho urlato incazzato Nonnaaaa!

Non mi ha più detto niente.

Di solito quando ho fretta e faccio veloce percorro la distanza tra casa mia e casa della mia Amanda in più di mezz’ora, circa 35 minuti. Questa notte che non c’era nessuno per strada, dato che è anche la notte di lunedì, ci ho messo 22 minuti. Cronometrati.

Un tratto di strada ho superato i 220 km/h.

Quando finalmente la mia Amanda mi ha svegliato ormai era troppo tardi per andare da lei. La sera avevo una partita di calcio e la mia Amanda abita tanto distante per poter andare avanti e indietro.

La mia Amanda si è incazzata sul fatto che mi sono svegliato tardi e quindi non sarei venuto da lei. Allora è uscita con iole.

Ho deciso che forse un po’ riuscivo a stare con lei. Dovevo fare 50 km per stare con lei qualche minuto, ma non importa perchè lei è la mia Amanda.

Sono arrivato sotto casa sua, l’ho chiamata e lei però non era a casa, era ancora in giro con iole. Allora sono andato in auto a prenderla dove mi ha detto che era. E’ salita in macchina e non era più arrabbiata con me. Abbiamo fatto un giretto, le ho fatto guidare l’auto per una strada in cui non c’era quasi nessuno. Abbiamo incontrato una macchina ma è andato tutto bene.

Poi dovevamo cenare, e siamo andati da mauro che fa i toastoni farciti che sono buonissimi. Prendiamo un misto fritto, un toastone e un toastone farcito. Ci accorgiamo successivamente che è troppo per noi due. Molte patatine fritte sono avanzate. Poi alla cassa ho preso anche le frizzy pazze, che non perdo tempo a descrivere, ma la mia Amanda era contenta.

Poi siamo andati in un grande parcheggio che avrei insegnato alla mia Amanda a guidare. E’  tanto brava la mia Amanda, anche se mi ha fatto morire di paura un paio di volte. Credo anche che abbia fatto malissimo all’auto con il cambio e quelle cose lì. A parte il grande spavento è andata bene, ha anche fatto la retromarcia e ha parcheggiato.

Nel parcheggio abbiamo deciso di vedere un film dal mio portatile. Però non in macchina, quindi siamo usciti e ci siamo seduti sotto un albero, col mio portatile sulle mie gambe, e abbiamo visto il film. Dopo un po’ però la mia Amanda aveva freddo, e quindi siamo rientrati in macchina. Lì è successa una cosa che mi aspettavo, ma speravo non dovesse succedere. La batteria del portatile si è scaricata.

Siamo andati a casa sua sperando di trovare un qualche tipo di alimentatore. L’abbiamo anche trovato, l’alimentatore di un portatile, e il voltaggio era anche quello giusto. Solo che lo spinotto era troppo grosso. E niente da fare. Ci siamo messi sul divano a vedere un film a caso.

Dopo qualche minuto la mia Amanda ha cominciato ad avere voglia, tanta tanta voglia. E allora si è messa sopra di me, e voleva fare l’amore subito. Non potevamo farlo lì, sul divano, che fosse sceso qualcuno non avevamo tempo di ricomporci. Siamo andati in una stanza dove non sarebbe andato nessuno, senza accendere luci il che ha anche reso difficile per me arrivarci che non sapevo bene bene la strada. Allora siamo andati sul letto e l’ho subito spogliata e lei mi ha detto di togliermi i pantaloni immediatamente. L’ho fatto e abbiamo fatto l’amore.

Siamo tornati sul divano ma la mia Amanda aveva ancora tanta voglia. Allora dopo un po’ voleva rifarlo. Non voleva perdere tempo andando di nuovo nell’altra stanza, allora mi ha slacciato i pantaloni ma si è accorta che farlo lì non era davvero saggio. Allora siamo andati in bagno, io mi sono sdraiato per terra e lei sopra di me. Non era molto comodo ma è stato bellissimo lo stesso. E’ tanto brava, la mia Amanda.

Siamo tornati sul divano e il film intanto era finito e ne era cominciato un’altro. Dopo un po’ è sceso suo padre dal piano superiore dove ci sono le camere da letto, facendoci notare, a me e alla mia Amanda, che erano le due e mezza di notte, e che forse era anche il caso di andare a dormire.

Allora niente, io e la mia Amanda ci siamo salutati, e queste serate si devono ripetere.

La sveglia l’avevo messa verso le 8 e mezza, che dovevo andare alla mia scuola con la mia Amanda, a vedere i miei risultati. Mi sono svegliato che un mio amico era entrato nel letto in cui dormivo, che non era il mio perchè ho dormito da un mio amico.

Ci ho messo un quarto d’ora per riuscire a vestirmi e a uscire di casa. Non sono abituato a svegliarmi così presto. Dopo aver dormito così poco.

Arrivato a casa ho letto un po’ di cose dal reader e poi ho chiamato la mia Amanda. La mia Amanda dormiva, e questo già lo sapevo. Solo che lei voleva continuare a dormire. Non voleva andare con me a scuola a vedere i risultati. Allora vabbè, sono andato a dormire anche io che in effetti ero stanchissimo. Ho chiesto alla mia Amanda di svegliarmi quando si sarebbe svegliata.

Sono passato a casa a prendere il mio computer fisso, e per qualche motivo ho preso anche il portatile.

Con tutto il materiale sono andato dal mio amico che aveva comprato l’alimentatore per il pc. Sono mesi che ce l’ho a casa e non posso usarlo e non posso accedere ai suoi dati.

Ci ho messo poco per montarlo, pochi minuti. Poi ho montato anche gli hard disks e non ci sono stati problemi. Il sistema operativo funzionava bene, e mi vedeva i dati. Erano mesi che non vedevo quei files. Io e il mio amico abbiamo passato qualche minuto a vedere le foto e i video dell’epoca.

Poi lui voleva poter usare il suo sistema operativo. Allora ho collegato il suo hard disk, ma non funzionava bene perchè si bloccava al boot. Per qualche motivo il problema erano i drives ottici. Sostituito uno il problema è stato risolto.

Poi volevamo connetterci all’internet. Solo che il suo sistema operativo non aveva i drivers del controller ethernet. Abbiamo dovuto installare il programma che permetteva di connettersi al modem col cavetto usb. Tutto apposto.

Siamo andati a dormire alle quattro di mattina, con la sveglia alle 8 e mezza.